P.A.L. Comunità Rurali Resilienti_Bando sott. 16.1 zootecnico Codice bando 55301_Comunicazione termini iniziali e finali di presentazione delle domande di sostegno
Lunedì 19 Aprile 2021 13:51

Bando sott. 16.1 zootecnico seconda edizione del P.A.L. Comunità Rurali Resilienti ed i relativi allegati.

Si comunica, in conformità all'art. 13 dello stesso bando, che i termini iniziali e finali di presentazione delle domande di sostegno sono i seguenti: 20/04/2021 - 30/06/2021.

Il link dal quale poter scaricare tutta la documentazione è il seguente: https://www.madoniegal.it/index.php/amministrazione-trasparente-2/bandi-pal/527-p-a-l-comunita-rurali-resilienti-bando-sott-16-1-zootecnico-seconda-edizione-comunicazione-termini-iniziali-e-finali-di-presentazione-delle-domande-di-sostegno

 
Bando incentivi per impianti a biogas
Martedì 06 Aprile 2021 11:51

La legge di bilancio 2019 ha riaperto la possibilità di accesso alle tariffe incentivanti previste dal D.M. 23 giugno 2016 agli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza elettrica non superiore a 300 kW e che fanno parte del ciclo produttivo di un'impresa agricola o di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile.

Per accedere, gli impianti devono prevedere un’alimentazione per almeno l'80% da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici e per il restante 20% da loro colture di secondo raccolto.

Ferma restando la modalità di accesso diretto, l'ammissione agli incentivi è stata riconosciuta agli impianti tenuti all'iscrizione a registro, nel limite di un costo annuo di 25 milioni di euro (coperto tramite il meccanismo degli oneri generali di sistema e, dunque, senza effetti negativi per la finanza pubblica). Le due modalità sopra indicate dipendono dalla potenza dell'impianto:

  • accesso diretto: gli impianti fino a 100 kW possono presentare domanda a seguito dell'entrata in esercizio;
  • fermo restando l’accesso diretto, l'ammissione agli incentivi è riconosciuta agli impianti tenuti all'iscrizione a registro: dunque, gli impianti di potenza superiore a 100 kW e fino 300 kW devono essere iscritti allo specifico Registro per l'assegnazione del contingente di potenza disponibile e, se rientrati in posizione utile, possono presentare domanda dopo aver realizzato l'impianto. Gli impianti fino a 100 kW possono optare per l'iscrizione al Registro invece dell'accesso diretto.

Al Gestore dei servizi energetici - GSE è attribuito il compito di pubblicare la graduatoria delle domande iscritte a registro, secondo i seguenti criteri di priorità:

  • impianti localizzati, in tutto o in parte, in aree agricole classificate vulnerabili ai nitrati;
  • impianti che richiedono una tariffa pari al 90 per cento di quella di cui al comma 954;
  • anteriorità della data ultima di completamento della domanda di partecipazione alla procedura (articolo 1, comma 956).

Già il dl. n. 162/2019 aveva prorogato gli incentivi in questione al 2020. Nel Milleproroghe 2021 è prevista l’ulteriore proroga per tutto l'anno in corso per gli impianti con potenza non superiore a 300 kW.

Attuando quanto previsto dal Milleproroghe 2021, il GSE fa sapere che pubblicherà il bando per l'iscrizione al registro degli impianti a biogas entro il 30 settembre

 
Bando macchinari innovativi – Nuova finestra 2021
Lunedì 15 Marzo 2021 10:13

Entro il mese di aprile è prevista la riapertura della seconda finestra del bando di che trattasi, finalizzato a favorire gli investimenti innovativi in chiave Impresa 4.0 e la transizione verso l'economia circolare delle imprese del Mezzogiorno. A seguire vi ricordiamo le caratteristiche del bando, in modo che possiate diffonderlo presso le imprese del territorio.

Chi può partecipare al nuovo bando Macchinari Innovativi

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese e non abbiano effettuato, nei 2 anni precedenti, una delocalizzazione verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento, impegnandosi a non farlo anche fino ai 2 anni successivi al completamento dell'investimento.

Alle agevolazioni potranno accedere anche i liberi professionisti. Inoltre, per facilitare l’accesso alle agevolazioni delle imprese di micro e piccola dimensione sono ammesse anche le reti d'impresa.

Per quali tecnologie chiedere l'agevolazione?

I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere investimenti innovativi diretti ad aumentare il livello di efficienza e/o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa per consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0.

Le tecnologie ammesse sono:

•          Advanced manufacturing solutions

•          Additive manufacturing

•          Realtà aumentata

•          Simulation

•          Integrazione orizzontale e verticale

•          Internet of things e Industrial internet

•          Cloud

•          Cybersecurity

•          Big data e Analytics

Gli investimenti ammessi in ottica economia circolare

In alternativa, i programmi devono favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare attraverso l’applicazione di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile.

Nello specifico, sono ammesse:

•          Soluzioni atte a consentire un utilizzo efficiente delle risorse, il trattamento e la trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a “rifiuto zero” e di compatibilità ambientale;

•          Tecnologie finalizzate al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

•          Sistemi, strumenti e metodologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;

•          Soluzioni in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

•          Utilizzo di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;

•          Implementazione di sistemi di selezione del materiale multileggero al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Come funzionano le agevolazioni

Le spese ammissibili devono essere comprese tra i 400mila euro e i 3 milioni.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, sulla base di una percentuale delle spese ammissibili pari al 75%.

In particolare, per le imprese micro e piccole il contributo è del 35% e il finanziamento agevolato del 40%, mentre per le imprese di media dimensione è previsto un contributo in conto impianti del 25% e un finanziamento agevolato del 50%.

 
Decreto “Resto al SUD” – Ampliata la platea dei beneficiari.
Martedì 26 Novembre 2019 12:44

A partire dal 9 dicembre 2019 gli under 46 ed i professionisti residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno accedere agli incentivi previsti da “Resto al Sud” e presentare i progetti sulla piattaforma online di Invitalia.

È stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 134/2019  relativo all'ampliamento della platea dei beneficiari della misura “Resto al Sud” con una dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro.

Resto al Sud, come funziona per i professionisti.

Il decreto definisce l’attività libero-professionale come quella svolta da “soggetti iscritti in ordini o collegi professionali nonché dagli esercenti le professioni non organizzate in ordini o collegi disciplinate dalla legge 14 gennaio 2013, n. 4”.

 

Grazie alle modifiche apportate dal decreto, che entrerà in vigore il prossimo 8 dicembre, possono accedere all’incentivo i liberi professionisti che, nei 12 mesi che precedono la richiesta di agevolazione, non sono stati titolari di partita Iva per un’attività analoga a quella proposta per il finanziamento e che mantengono la sede operativa nelle regioni interessate.

Si tratta, ad esempio, di professionisti, ex dipendenti di uno studio, che vogliono aprirne uno proprio o di chiunque voglia uscire da una situazione di precariato o lavoro irregolare.

 
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